Da: Corriere.com
È stato approvato a Queen’s Park il disegno di legge di Mario Sergio
Giugno sarà il mese dell’Italian Heritage. È passato ieri in parlamento e con un’incredibile velocità il Bill 103 proposto dall’mpp Mario Sergio il 17 settembre scorso.
L’Italian Heritage Act è diventato legge dopo la seconda e terza lettura ieri a Queen’s Park. Il parlamentare di York West aveva proposto, con il sostegno del collega conservatore Peter Shurman (Thornhill) e l’ndieppino Rosario Marchese (Trinitiy-Spadina), il mese di giugno per ricordare tutti gli immigrati e i lavoratori italiani che hanno contribuito alla ricchezza economica e culturale del Paese.
L’mpp Shurman non ha nascosto una certa emozione dopo l’approvazione del Bill 103: «Sono davvero contento che i miei colleghi parlamentari siano stati tutti d’accordo nel passare questa proposta. D’ora in poi giugno sarà ufficialmente l’Italian Heritage Month. Lo straordinario contributo degli italiani al tessuto sociale, culturale ed economico dell’Ontario è indiscutibile». La proposta era stata introdotta in parlamento da Sergio a metà settembre e ieri era prevista la seconda lettura. Con un consenso unanime dei parlamentari, la proposta di legge è passata alla terza lettura e approvato definitivamente a legge.
«I forti legami tra gli italiani e il loro modo di lavorare sempre insieme, sostenendosi a vicenda, sempre uniti, hanno costruito l’economia dell’Ontario e il sistema delle infrastrutture nel XX secolo - ha continuato Shurman - Voglio congratularmi con la comunità italocanadese di Thornhill e di tutto l’Ontario per questo riconoscimento ufficiale molto importante. Sono onorato di aver preso parte alla trasformazione di questo Bill in legge».
A Queen’s Park, ieri, erano presenti rappresentanti della comunità italocanadese, tra cui membri del National Congress of Italian Canadians (Toronto District), di Villa Charities e Rai Canada.
A giugno del 2010 inizieranno così i festeggiamenti, anche in occasione dei 150 anni dell’unità d’Italia e del 2 giugno, festa della Repubblica.